Nel giugno del 1985 Pistoletto
espone presso la Galleria Persano di Torino un gruppo di opere costituite
da superfici e volumi in materiale anonimo, dai colori scuri e cupi,
e a cui l’artista si riferisce, nel testo pubblicato sul catalogo,
anche con l’espressione “arte dello squallore”.
Si tratta di un ciclo di opere, prodotte tra il 1985 e il 1989,
utilizzando i grandi blocchi di poliuretano usati per le sculture,
ricoperti di tela e dipinti. Nella mostra Immagine, tenuta
a Roma presso la Galleria Pieroni nel 1989, Pistoletto presenta,
in forma di riproduzione fotografica su grandi pannelli di legno,
le immagini di alcune di queste opere esposte in diversi luoghi
negli anni precedenti, evidenziando, attraverso la bidimensionalità
della fotografia, la commistione di pittura e scultura che caratterizza
questo gruppo di opere.