Nel marzo del 2004 l'Università
di Torino conferisce a Pistoletto la laurea honoris causa in Scienze
Politiche. In tale occasione Pistoletto annuncia pubblicamente quella
che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata
Terzo Paradiso, il cui simbolo è il Nuovo segno
d'infinito da lui creato nel 2003.
Nel 2005 il Terzo Paradiso viene presentato quale evento
nell'ambito dalla 51a Biennale di Venezia, come opera del soggetto
artistico collettivo Cittadellarte, attraverso una mostra intitolata
“L'isola interiore: l'arte della sopravvivenza”, curata
da Achille Bonito Oliva, nel corso della quale sono organizzati
- sull'isola di San Servolo, sul rimorchiatore Impetus e in altri
luoghi della città - eventi, incontri e workshop con la partecipazione,
tra gli altri, di Gilberto Gil in qualità sia di musicista
che di Ministro della Cultura del Brasile.
Relativamente al Terzo Paradiso e alla ricerca condotta
in questi ultimi anni da Pistoletto sul piano dei simboli, si rimanda
a due recenti colloqui tra Pistoletto e Massimo Melotti: Simbolo
e arte, in Sul simbolo (Luca Sossella Editore, Roma
2004) e Il nuovo segno d'infinito, simbolo del Terzo Paradiso
(Cittadellarte, Biella 2005).
"Ho tracciato sulla sabbia il nuovo segno d'infinito che sostituisce
il simbolo tradizionale formato da una linea continua che si interseca
descrivendo due anse. Il nuovo segno incrocia la linea due volte
formando non più soltanto due ma tre cerchi. Quello centrale
descrive un ventre gravido, prodotto dall'accoppiamento dei due
cerchi che costituivano il vecchio simbolo. Questo ventre rappresenta
la generazione del Terzo Paradiso. Cos'è il Terzo Paradiso?
È l'accoppiamento fertile tra il primo e il secondo paradiso.
Il primo è il Paradiso Terrestre, che precede il morso della
mela. È il paradiso naturale dove tutto è regolato
dall'intelligenza della natura. Il secondo è il Paradiso
Artificiale, quello sviluppato dall'intelligenza umana attraverso
un processo lentissimo che ha raggiunto nel corso degli ultimi due
secoli una dimensione sempre più vasta ed esclusiva. Questo
paradiso è fatto di bisogni artificiali, di comodità
artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio.
Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che continua
a crescere consumando e deteriorando in modo sempre più drastico
il pianeta naturale. Il pericolo di una sempre più imminente
tragica collisione fra queste due sfere è ormai annunciato
in ogni modo. Ed è per evitare di proseguire verso questo
catastrofico avvenimento che si deve concepire il progetto globale
che chiamo Terzo Paradiso. (...) Il riferimento biblico non ha finalità
religiose ma è assunto come messaggio per dare senso e forza
al concetto di trasformazione sociale responsabile e motivare un
grande ideale che unisce in un solo impegno l'arte, la scienza,
l'economia, la spiritualità e la politica." (M. Pistoletto,
Il Terzo Paradiso, in "Journal 8", Cittadellarte,
Biella 2004, p. 5)