Nel marzo del 2004 l'Università di Torino conferisce a
Pistoletto la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale
occasione Pistoletto annuncia pubblicamente quella che costituisce
la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo
Paradiso, il cui simbolo è il Nuovo segno d'infinito
da lui creato nel 2003.
Relativamente al Terzo Paradiso e alla ricerca condotta
in questi ultimi anni da Pistoletto sul piano dei simboli, si
rimanda al colloquio tra Pistoletto e Massimo Melotti: Simbolo
e arte, in Sul simbolo (Luca Sossella Editore, Roma
2004).
Nel 2005 il Terzo Paradiso viene presentato quale evento
nell'ambito dalla 51a Biennale di Venezia, come opera del soggetto
artistico collettivo Cittadellarte, attraverso una mostra intitolata
“L'isola interiore: l'arte della sopravvivenza”, curata
da Achille Bonito Oliva, nel corso della quale sono organizzati
- sull'isola di San Servolo, sul rimorchiatore Impetus e in altri
luoghi della città - eventi, incontri e workshop con la
partecipazione, tra gli altri, di Gilberto Gil in qualità
sia di musicista che di Ministro della Cultura del Brasile.
Dal 2007, con la collaborazione tra Pistoletto e Gianna Nannini,
a cura di Zerynthia - RAM Radioartemobile, il Terzo Paradiso
assume la forma di un work in progress multimediale.
Nel 2010 Michelangelo Pistoletto è autore del saggio "il
Terzo Paradiso", edito da Marsilio.
"Ho tracciato sulla sabbia il nuovo segno d'infinito che
sostituisce il simbolo tradizionale formato da una linea continua
che si interseca descrivendo due anse. Il nuovo segno incrocia
la linea due volte formando non più soltanto due ma tre
cerchi. Quello centrale descrive un ventre gravido, prodotto dall'accoppiamento
dei due cerchi che costituivano il vecchio simbolo. Questo ventre
rappresenta la generazione del Terzo Paradiso. Cos'è il
Terzo Paradiso? È l'accoppiamento fertile tra il primo
e il secondo paradiso. Il primo è il Paradiso Terrestre,
che precede il morso della mela. È il paradiso naturale
dove tutto è regolato dall'intelligenza della natura. Il
secondo è il Paradiso Artificiale, quello sviluppato dall'intelligenza
umana attraverso un processo lentissimo che ha raggiunto nel corso
degli ultimi due secoli una dimensione sempre più vasta
ed esclusiva. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali,
di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni
altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio
mondo artificiale che continua a crescere consumando e deteriorando
in modo sempre più drastico il pianeta naturale. Il pericolo
di una sempre più imminente tragica collisione fra queste
due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Ed è
per evitare di proseguire verso questo catastrofico avvenimento
che si deve concepire il progetto globale che chiamo Terzo Paradiso.
(...) Il riferimento biblico non ha finalità religiose
ma è assunto come messaggio per dare senso e forza al concetto
di trasformazione sociale responsabile e motivare un grande ideale
che unisce in un solo impegno l'arte, la scienza, l'economia,
la spiritualità e la politica." (M. Pistoletto, Il
Terzo Paradiso, in "Journal 8", Cittadellarte,
Biella 2004, p. 5)