Con la mostra Segno Arte,
tenuta in Francia nell’estate del 1993 simultaneamente a Rochechouart,
Thiers e Vassivière, inizia una nuova fase di lavoro, che
si svilupperà parallelamente in due direzioni, entrambe già
delineate in Cento mostre nel mese di ottobre (1976): la
produzione di una serie di opere da parte dell’artista e l’invito
a realizzare il proprio Segno Arte anche agli altri. Il
Segno Arte di Pistoletto è una figura, formata dall'intersezione
di due triangoli, che inscrive idealmente un corpo umano con le
braccia alzate e le gambe divaricate. Con questa forma, usata principalmente
in un modulo base di dimensioni 210x120x60 cm, corrispondente alla
massima estensione del corpo dell'artista, Pistoletto realizza numerose
opere in materiali diversi, come porte, finestre, contenitori di
rifiuti, ecc.. Nel 1999 presso la Henry Moore Foundation di Halifax
crea dei Nuclei Abitativi-Segno Arte. Come esempio dei
Segni Arte prodotti dagli altri, si può ricordare
L'ala di Krems, una scultura permanente, realizzata a Krems
nel 1997, composta da pannelli luminosi contenti ciascuno il Segno
Arte di un abitante di Krems.
“Normalmente viene imposto per tradizione
un segno per tutti, un segno religioso, un segno politico, un
segno pubblicitario, il segno di un prodotto, i segni invadono
il mondo, ma soltanto l'artista ha creato il segno personale.
Adesso è ora che anche gli altri siano autoresponsabili
(…) Ognuno avendo un proprio segno ha la chiave per entrare
nella porta dell'arte, una porta che immette sia nello spazio
riservato, intimo, personale, sia nello spazio degli incontri
sociali” (M. Pistoletto, in La porta dello specchio,
Sarajevo 2001, p. 78)
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